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“Essere più rapidi nel fare un certo lavoro ha sicuramente meno a che fare con il lavorare di più e più duramente che con lo smettere di fare certe cose e il rimuovere gli ostacoli”.

Jason Jennings e Laurence Haughton


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Business Process Re-engineering

Nell’attuale panorama di forte instabilità dei mercati, capita con una certa frequenza che le aziende, soprattutto di medie o piccole dimensioni, registrino una perdita di competitività.

In genere, la prima reazione del management è agire progressivamente sui costi, sia operativi sia di struttura, fino al recupero della competitività perduta. Il limite di una simile manovra si evidenzia nel momento in cui, a causa della riduzione dei costi, cominciano a manifestarsi inefficienze come ritardi di consegna, difettosità e scadimento qualitativo della produzione. Ciò dimostra come non sia possibile oltrepassare un certo limite nel taglio dei costi, senza mettere in atto al contempo una revisione profonda dell’organizzazione aziendale.

Che cosa fare, dunque, per restituire all’impresa un corretto posizionamento competitivo?

La soluzione migliore è intervenire con il Business Process Reengineering (BPR), cioè ricorrere a una profonda rivisitazione dell’organizzazione interna e dei processi aziendali senza dare nulla per scontato, rimettendo in gioco le abitudini operative e, se necessario, ripensando da zero l’intero sistema. Il BPR è un metodo che agisce sui costi “nascosti”, perché in grado di individuare e rimuovere, attraverso interventi organizzativi, le inefficienze di gestione causate da un’organizzazione interna ormai obsoleta. Grazie al disegno della mappa dei processi, primo step della BPR, si riesce a descrivere e analizzare l’azienda individuandone le aree d’inefficienza mediante l’analisi comparativa con la mappa organizzativa vigente.


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Affiancandole con passione in diversi aspetti della loro attività, Improver conosce bene la difficoltà delle PMI nel continuare ad agire da protagoniste in un mercato instabile, globalizzato e sempre più tecnologico. Una difficoltà che è anche figlia della mancanza di un metodo oggettivo per misurare l’efficienza del sistema-azienda e della diffidenza, da sempre connaturata alle piccole e medie imprese, nell’investire al di fuori del loro core business, tanto più coinvolgendo un professionista esterno che potrebbe violare la privacy aziendale. Nelle PMI, tuttavia, la reingegnerizzazione dei processi difficilmente può essere condotta da personale interno, sia perché è assai raro che tali competenze siano già presenti, sia per il rischio di una scarsa obiettività nell’analisi e di condizionamenti nelle soluzioni.

Improver è specializzata nel ridisegnare la struttura delle PMI per facilitarle nel riposizionamento competitivo sul mercato. Un lavoro certamente impegnativo, che coinvolge tutta o gran parte dell’organizzazione aziendale e prende in considerazioni le fasi di lavorazione, i ruoli, le mansioni, le gerarchie, le tecnologie utilizzate, la qualità delle risorse umane, i processi decisionali e i sistemi informatici a supporto dell’attività operativa. Ma solo chi si mette in discussione riesce a innovare e a far partire concretamente il proprio rilancio.

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